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La Storia

Ad inizio ottocento il cardinal Morozzo approvò l'attività d parroco Silva e partecipò con una cifra considerevole alla costruzione della nuova Parrocchiale. La popolazione era ulteriormente aumentata: 986 anime nel 1819, per la maggior parte occupate nei campi di riso e vigna; nel 1831 gli abitanti erano 1108 distribuiti in 151 famiglie.
La posa della prima pietra della chiesa nuova, benedetta e parroco Silva, avvenne in data 7 novembre 1841; per la su costruzione pervennero molte offerte, in denaro e in natura. La costruzione proseguì fino al 1842 e gli adattamenti furono affidati all'architetto Luigi Orelli.
Il 25 agosto 1844 ebbe luogo 1 solenne benedizione della nuova chiesa Parrocchiale con musica del maestro Goccia e fuochi d'artificio in serata. La chiesa venne costruita con tre altari di marmo ed abbellita con tre quadri raffiguranti la Madonna del Rosario, San Pietro e San Paolo. A Cameriano, nell'ottocento, con lo sviluppo della coltivazione delle risaie, vi fu un incremento di popolazione dovuto alla necessità di braccia per l'agricoltura.
Solitamente le famiglie non rimanevano molti anni nello stesso luogo perchè si era soliti 'fare San Martino' qualora vi fossero state delle condizioni migliori in qualche cascina o località limitrofa.
Nella zona denominata "Castello" rimangono oggi pochi resti dell'antico complesso a sud-est della ricostruita Parrocchiale di Santo Stefano. Ad inizio novecento la stessa zona veniva solitamente identificata come "Rocca", ma oggi il toponimo è caduto nell'oblio.
Dal punto di vista demografico vi è da segnalare una forte immigrazione, specialmente dal Veneto, avutasi nel XX secolo ed in particolare dal Polesine negli anni cinquanta.


I Documenti Artistici

Nel ventennio 1840-1860 si costruirono a Casalino, oltre alla Parrocchiale, anche il palazzo Comunale, le scuole ed il lavatoio pubblico; si ampliò il cimitero ed altri interventi edilizi si ebbero nelle vicine Ponzana, Cameriano, Peltrengo ed Orfengo.
Nel 1850 e negli anni seguenti si restaurò anche il campanile; i lavori furono appaltati previo incanto: la cifra di partenza di lire 1.838,38, come da perizia Perlati, venne accettata, dopo parecchi ribassi, da Antonio Maria Omodei, per lire 1.669.
Nel 1902, essendosi manifestate alcune lesioni nella chiesa Parrocchiale, si procedette ad una relazione per individuare i lavori necessari al consolidamento della struttura, lavori che si svolsero negli anni successivi.
La popolazione della sola Casalino, che nel 1925 contava 1500 anime, di cui 386, ossia circa un quarto, sparse nelle cascine, negli anni sessanta subì un forte decremento, causa il progresso tecnologico, continuato nei decenni successivi. Al censimento del 1981, nel Comune di Casalino, su una superficie di 39,60 kmq erano distribuiti circa 1500 abitanti.


Tratto da:
Storia e Documenti Artistici del Novarese
Paesi fra le Risaie - Vol.29
Provincia di Novara
Assessorato alla Cultura e ai Beni Culturali - 2004
Testi parte storica: Antonello Rizzi





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